Prof. Dino Di Giuseppe

Al centro il prof. Dino Di Giuseppe con Papa Giovanni Paolo II

Al centro il prof. Dino Di Giuseppe con Papa Giovanni Paolo II

Sono trascorsi 20 anni da quando ci siamo lasciati, un divorzio semplice: io sono tornato alla vita di famiglia e voi siete andati avanti con altri compagni ed amici. Nel frattempo il nostro comune, Roseto degli Abruzzi, è stato scelto da tante nuove famiglie ed è diventato il secondo comune della Provincia.

Adesso dobbiamo sognare di nuovo, i ragazzi, i giovani innanzitutto e anche noi anziani; i sogni sono la speranza della vita, aiutano ad esserci, a non mollare mai, a fare, a dare prima di ricevere!

In questi ultimi 20 anni sono stato un cittadino qualunque; non ho avuto nessun rimpianto, nessuna nostalgia della politica, ho continuato a sognare con le mie cose e la mia famiglia. Nonostante le avversità di questi ultimi anni, il nostro territorio, il nostro Comune sta reggendo bene, grazie anche a un recente passato assai florido, cha ha lasciato in eredità ai cittadini di Roseto un patrimonio immenso: il Lungomare di Roseto, il più bello del centro Italia; la Villa Comunale con tutti i servizi culturali e l’Arena quattro palme sempre pronti a dare ospitalità a quanti vogliono bene a Roseto. Accanto al lavoro delle Amministrazioni pubbliche succedutesi nel tempo, un grandissimo ruolo ha avuto anche l’iniziativa privata: lo sviluppo edilizio, le cooperative di abitazione – più di 1.500 alloggi nelle aree più belle di Roseto, accordati a quanti ne avevano bisogno -, le fabbriche, i posti di lavoro, le iniziative turistiche, gli investimenti per le attività balneari, la realizzazione di strutture ricettive, alberghi, camping, hanno fatto di Roseto una Grande Bellezza. Tutto questo è stato merito dei cittadini di Roseto e di quanti sono stati chiamati ad amministrare la cosa pubblica nel nostro territorio; il merito è stato di tutti, io sono orgoglioso di esserci stato per 20 anni e per 16 ore al giorno e ringrazio ancora tutti per avermi dato l’opportunità di realizzare gran parte dei miei sogni. Sognavamo in tanti negli anni ’60 e ’70 e sento, con profonda commozione, il dovere di ricordare alcuni miei professori di Etica e di Politica che non sono più tra noi: Gino Parisciani, Corrado Innamorati, Lindoro Brandimarte, Giovanni Ragnoli e tanti ancora che non ricordo.

Roseto merita di più, la dobbiamo riportare in A1 e non solo nella pallacanestro. Dobbiamo sognare un Rinascimento globale che porti il nostro Comune sempre più su, oltre le rosee aspettative.

Dobbiamo essere in tanti a sognare, a fare e a decidere; il Sindaco, i componenti della Giunta Comunale, i consiglieri comunali, i partiti, gli Onorevoli, i Consigli di quartiere, le Associazioni,i Sindacati, le Aziende, gli Imprenditori, le Famiglie, i Giovani, i Cittadini tutti. Il sogno è il pensiero dell’uomo: noi dobbiamo accarezzarlo e correggerlo nel bene, verso la famiglia, verso la società, verso gli altri, verso l’amore. La cosa più bella di questo sogno è quella di non essere stati da soli: ha sognato l’Italia intera; da Paese povero e umiliato a Paese tra i più apprezzati al mondo per la sua ricchezza globale in democrazia, nel sociale, nell’etica, nell’economia. Senza andare molto lontano, se volessimo vedere solo i sogni che hanno fatto i nostri Comuni confinanti, ci accorgeremmo che anche loro hanno dato tanto; a Pineto, Morrodoro, Mosciano, Giulianova ci sono stati tanti che hanno sognato ed hanno avuto ragione del loro impegno, del lavoro e della passione che hanno profuso per i loro guerrieri-lavoratori; a loro oggi le istituzioni dovrebbero riconoscere una medaglia da Eroi. Nel nostro comune di Roseto ci sono stati tanti che hanno dato corso ai loro sogni e numerosi ancora che non vogliono mollare.

Aiutateci a realizzare questi sogni perché: la nostra missione è lo sviluppo delle energie rinnovabili: una risorsa per il Paese, per l’ambiente, per creare lavoro e per il rinascimento dell’Italia; la nostra missione è l’energia che produce la pace e non l’energia che fomenta l’odio e la guerra; la nostra missione è il benessere e la giustizia sociale.